Stendiamo un velo pietoso su... tutte queste frasi fatte. Devo fare un mea culpa, visto che la prima (ma forse anche l'unica, meno male) ad usarle sono stata io. In un post di qualche giorno fa, che ho riletto oggi, avevo fatto il pieno di banalità da licealino del cavolo. Non c'è niente che mi dia più fastidio che constatare che, quando non pongo un minimo d'attenzione in quello che scrivo, tutto quel ciarpame si sbrodola giù da solo. Per me ci hanno drogati. Il coglione del giornalino degli studenti che diventa "opinionista del nulla" nella tv locale perchè mi vien fuori con " sic transit..." "mutatis mutandis" "et similia" BRRR: che ne so, non lo sopporto. Mr Broccoli, capofila dello sfoggio di eloquenza infarcito di erudizione (nel suo caso almeno a buon diritto) ha fatto un po' troppi proseliti. Questa l'ho tolta dal post perchè non la reggevo proprio: "il fiero pasto" (che poi, nel mio caso, tutto era meno che fiero, al massimo era ferino il mio modo di avventarmici sopra). Ne ho lasciate altre come monito. Vorrei stilare un elenco ad uso e consumo (anche questa frase 'nsommaaa... ma se mi censuro troppo finirò per emettere suoni gutturali, al massimo intervallati da qualche "cazzo" "porcaputtana" che fa molto Bukowski, schiettezza d'acchiappo) di tutti coloro che vorranno ribellarsi a questo tipo di retaggio culturale. Non è una crociata contro i latinismi, che poi il latino m'è sempre piaciuto, ma contro l'abuso di questi come di tante altre frasi fatte. Da questo blog parlo solo per me stessa visto che i pochi visitatori sono i blogger che ho linkato (che ho linkato appunto perchè mi piace quello che dicono e come lo dicono). Prevengo commenti (se mai ce ne saranno) del tipo: "ciascuno è libero di scrivere come preferisce", "perchè perdere un patrimonio anche letterario per uniformarsi tutti ad una lingua media sempre più impoverita" ecc. Giustissimo, ma il fatto è che mi da fastidio rileggermi e scoprirmi così terribilmente condizionata. Non sto rinnegando tutto in blocco, voglio solo riuscire ad essere più consapevole se e quando vorrò usare espressioni arcaiche, letterarie o semplicemente banali. Per me in questo momento la loro utilità può essere solo quella di farmi sorridere nel leggerne l'elenco. Quindi grazie a chi vorrà contibuire. la perfida Albione in quel di... in tal guisa ...
Forse lavarsi le mani non basta brodoprimordiale conoscere dettagliatamente gli ingredienti mim*mina Io, che su tanti argomenti sono un tuttologo un-tanto-al-chilo, leonardo quale fruttivendolo vi darà un chilo di pesche in cambio di tre frasi? zu una ghiotta iniziativa editoriale online, occurrencia una certa dose di predestinazione. zu una manciata di metri di distanza defarge Stamattina deve aver sbagliato le dosi. personalitàconfusa ma è contro lo sminuzzamento del centrosinistra SabelliFioretti smuovere le acque chete del dibattito sulla censura blogoltre fare a pezzi le mie incertezze. strelnik La pasta non importa più: ciò che conta sono I riccioli della panna e della crema, le gocce di cioccolato, i canditi... luomonelquadro in una delle tante Mollicate dovrebbe dire chiaramente cosa pensa SabelliFioretti A Caruso, per esempio, si contesta di aver urlato la seguente frase: "LOTTA DURA CON LA VERDURA" e di aver conseguentemente lanciato un cavolfiore all'indirizzo delle forze dell'ordine. defarge si finisce al gran buffet della cultura dove si spizzicano mille cose senza arrivare ad apprezzarne o gustarne nessuna. ludik Però c'è sempre quel non so chè di cucina "creativa" che mi fa paura personalitàconfusa E allora deglutiamo tutto e facciamo buon viso. luomonelquadro
Il sindaco-sceriffo non ha risparmiato frecciate alla famiglia Benetton, considerata la vera responsabile dell'evento: «Li capisco - ha detto Gentilini - perchè nei loro messaggi commerciali hanno sempre scelto messaggi di unione. Ma questo va bene dal punto di vista commerciale o culturale, non certo dal punto di vista religioso».
Il minestrone nell'era della sua riproducibilità tecnica: immagine scansionata (sopra un foglio di pellicola trasparente) del mio pranzo. L'ho dovuto fare, anche se effettivamente fa piuttosto senso, a memoria del miglior minestrone di verdura passato e con avemarie, prodotto nel nuovo secolo in Italia centrale. La ricetta per ora la lasciamo da parte, domani su blob of the blogs consiglierò appunto una "ricettina facile facile". Non sono la sora Maria, astenersi postadelcuore, nonhofattointempoascriveretuttalaricetta, mipuoiconsigliareunbuonsmacchiatore et similia, grazie. Ad onor del vero il mio Prof. di letteratura italiana è stato Roberto Bigazzi, fratello gemello di Beppe Bigazzi (quello della provadelcuoco) ma non dovrebbe entrarci molto. A mia discolpa voglio dire che il satellite s'è bloccato su gamberorossochannel e sto ancora aspettando l'antennista, che quando piove ho più fame e che ho letto il blob di mim*mina.
Secondo Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l'Ulisse di Joyce potrebbe essere completamente compreso solo "da un lettore di lingua inglese che fosse, al contempo, eccezionalmente colto ed eccezionalmente volgare". Di enfatizzare gli aspetti più triviali si occupano alcuni dei numerosi beneficiari dublinesi del monumento joyciano, come, per esempio, le salsicce Denny. Vengono annunciate sulla rivista "Bloomsday 2000" pubblicata dal centro James Joyce, con una fotografia della pagina del romanzo in cui sono menzionate, accompagnata da un commento sottile: "Chi ha detto che Ulisse è difficile da digerire?".
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Uè, chest'è l'dialetto de le mi parti, eppure l'paese è picino, l'avrei saputo se c'era n'giornalista n'redazione de n'giornale così 'mportante. Ma vè ello, c'ha da esse per forsa.
Chi gioca in prima base? L'uomo della pioggia si sta autoriproducendo, per questo l'Italia trema. Scemenze a parte, passiamo alle scemenze. Un esilarante dialogo tra George W. Bush e Condoleeza Rice è intitolato Hu's on first (We take you now to the oval office) ed è firmato da James Sherman. Fa molto ridere, il problema è che è intraducibile. Chi possiede rudimenti di inglese, lo legga. Gli altri, pazienza.
George: Condi! Nice to see you. What's happening? Condi: Sir, I have the report here about the new leader of China. George: Great. Lay it on me. Condi: Hu is the new leader of China. George: That's what I want to know. Condi: That's what I'm telling you. George: That's what I'm asking you. Who is the new leader of China? Condi: Yes. George: I mean the fellow's name. Condi: Hu. George: The guy in China. Condi: Hu. George: The new leader of China. Condi: Hu. George: The Chinaman! Condi: Hu is leading China. George: Now whaddya' asking me for? Condi: I'm telling you Hu is leading China. George: Well, I'm asking you. Who is leading China? Condi: That's the man's name. George: That's who's name? Condi: Yes. George: Will you or will you not tell me the name of the new leader of China? Condi: Yes, sir. George: Yassir? Yassir Arafat is in China? I thought he was in the Middle East. Condi: That's correct. George: Then who is in China? Condi: Yes, sir. George: Yassir is in China? Condi: No, sir. George: Then who is? Condi: Yes, sir. George: Yassir? Condi: No, sir. George: Look, Condi. I need to know the name of the new leader of China. Get me the Secretary General of the U.N. on the phone. Condi: Kofi? George: No, thanks. Condi: You want Kofi? George: No. Condi: You don't want Kofi. George: No. But now that you mention it, I could use a glass of milk. And then get me the U.N. Condi: Yes, sir. George: Not Yassir! The guy at the U.N. Condi: Kofi? George: Milk! Will you please make the call? Condi: And call who? George: Who is the guy at the U.N? Condi: Hu is the guy in China. George: Will you stay out of China?! Condi: Yes, sir. George: And stay out of the Middle East! Just get me the guy at the U.N. Condi: Kofi. George: All right! With cream and two sugars. Now get on the phone. (Condi picks up the phone.) Condi: Rice, here. George: Rice? Good idea. And a couple of egg rolls, too. Maybe we should send some to the guy in China. And the Middle East. Can you get Chinese food in the Middle East.
Su idea di Zop è partita ormai da giorni l'iniziativa di rielaborare l'incipit di una storia con stili diversi, alla maniera degli esercizi di Queneau. La cosa mi è sembrata piuttosto divertente, ma devo aver rielaborato troppo, invece di cambiare lo stile ho cambiato la storia: stile gallerista, stile sinistrorso. Zop gentilmente mi ha pubblicato lo stesso ma mi riprometto di fare i compiti con più attenzione la prossima volta.
Cavolo, volevo mettere un link un po' meno vistoso sul post di ieri ma nel togliere il precedente ho cancellato tutto, commenti compresi... e dire che ce n'era uno di un blogger tra i miei preferiti. Come si dice? "Son già contenta così, siete bravissimi, complimenti per la trasmissione, mi sono divertita, le centraliniste sono così carine". Ecco, ci tengo a 'ste cose.