Floris perchè non scrivi in STAMPATELLO che tanto il corsivo non lo capisce mai nessuno?*
*Si chiama dialettica bipolare: passo dal parlare con il mio ombellico al parlare con i "personaggi famosi". Ma mi dico: finchè osservando il mio ombellico trovo qualcosa da cacciare fuori (tipo il gatto Doraemon se qualcuno si ricorda) chissenefrega no?
Piccole paranoie crescono: da piccola vedevo le facce. Quella tipo "istitutrice" era nella maniglia della porta, gli occhi le due viti, il naso la maniglia e la bocca la serratura. Quella del "saggio" era nella venatura del legno accanto al letto, tipo un gufo con gli occhiali. Quella del "pazzo" era la scatola dei fili, quelle che si aprono a cassetti in obliquo come una cassetta da pesca o degli attrezzi. Il grave è che mi parlavano e mi giudicavano. Ho citato questa perchè è la prima paranoia di cui ho memoria ma non dovrebbe aver lasciato segni (se si trascura il faccione del monitor con cui tutt'ora intavolo discussioni piuttosto serie). Più avanti c'è questa: esco da una strada protetta dal vento da file di palazzi, allo stop la strada finisce e si deve scegliere fra andare a destra o a sinistra, un incrocio a T per capirci. Senza sbucare sull'orizzontale della T (quindi rimanendo protetti dal vento nella strada della verticale della T --> è essenziale) di fronte si vede un prato un po' incolto di un istituto di riposo. E' un bel prato, un campo d'erba medica in realtà. Non ci va mai nessuno perchè è recintato e l'erba è sempre altina. Guardando questo campo ho capito per la prima volta che sarei morta. Tutt'ora quando lo guardo mi viene da sorridere a pensare che la gente sarà fortunata a continuare a poter vedere muoversi quell'erba quando io non potrò più. Il fatto è che veder rotolare cespuglietti secchi (non succede solo nei film ambientati in Arizona, confermo) e però contemporaneamente non sentire il vento addosso, mi trasporta in una realtà di mezzo che non è dietro alla finestra o davanti allo schermo, è lì ma allo stesso tempo è altrove. Non provo invidia per chi resterà. Ho sempre pensato che prima o poi avrei dovuto dire a qualcuno di farmi 'sto favore: una volta, quando non ci sarò più da tanto tempo, tornare a guardare con attenzione quel campo. Sono convinta che sarò lì, anche se al posto del campo ci dovesse essere un ipermarket ('fanculo). Ma a chi lo chiedo? Agli amici no, spero che camperemo tutti parecchio. Ai figli? Impossibile, se niente niente sono come la mamma si prendono su 'sta responsabilità e mi diventano scemi ;) Quindi non lo dico a nessuno. Però mi piace l'idea di avere un posto dove stare dopo. E poi mi piace il fatto che quel campo non se lo fila nessuno, sicuro lo trovano brutto. Sarà il mio paradiso, deciso.
Era sul Venerdì di questa settimana. Funziona così: cerco il sito personale di Niccolò ma trovo solo un vecchio fangclub e poco altro. Metto il mio messaggio per lui sul mio blog, vado a far indicizzare la pagina e spero che prima o poi il suo fruttivendolo o sua cugina arrivino qui e possano riferirgli che... 'Scolta Niccolò, siamo fatti l'uno per l'altra (e non viceversa, forse, purtroppo, ma anche no). Sì, sì, colpo di fulmine: leggo Io non ho paura, appena uscito, mi piace tantissimo (ho un sacco di commenti intelligenti messi a punto in tutti questi mesi nell'attesa di poterne parlare con te e farti vedere che ragazza brillante e originale che sono), lo regalo, lo presto (anzi no! ne compro altre copie), in umbria e nella bassa toscana, puoi chiedere conferma, le vendite sono andate benissimo. Esce il film, spamming via sms precetto tutti i conoscenti e i parenti (così, quando verrai a pranzo da noi, anche quelle due o tre vecchie zie che non hanno più gli occhi buoni per leggere il romanzo potranno farti due domandine su Salvatores, tanto per rompere il ghiaccio). E poi arriva venerdì, fuoco incorciato: mentre leggo l'articoletto che parla de I cani del nulla del tuo amico Emanuele Trevi (mettiamole tutte ste parole, magari mi capita qui da google la zia di Emanuele che poi racconta di questo appello a tua mamma che poi ti convince che forse... ed è fatta), insomma, mentre leggo mi suona il telefono di casa: è mio nonno che ha trovato lo stesso articolo; mi arriva un sms: è un'amica che mi dice la stessa cosa. Allora io ti dico: credo nelle coincidenze, nei colpi di fulmine, negli incontri al buio, nell'attrazione intellettuale (tu fai l'intellettuale e io faccio l'attratta), nei rapporti prematrimoniali e nel sesto senso della Zoe (la mia). Facciamo così: tu mi dici quando e dove vai a portare a spasso la tua Zoe (che poi, da come ne parlano sul Venerdì, dovrebbe essere un maschietto, nel qual caso potremmo almeno diventare nonni insieme), io vengo lì e vediamo se la mia zoina vi fa le feste (evabbè, c'è il trucco: le fa sempre a tutti). A quel punto, nel mio progetto, tu inizi ad accusare i primi segni di cedimento e proproni di rivederci da soli senza cani, magari a cena, ma solo così, perchè sono stata carina a venire fino lì per quei cinque minuti e perchè effettivamente il tuo direttore marketing (che la sa molto più lunga di quello di x§) ti ha suggerito di curare un po' di più le relazioni coi tuoi fans, in aumento esponenziale negli ultimi tempi. (Ah, se ti venisse la fantasia di cliccare sul link qui sopra di x§ e poi di leggere il suo blog e poi di rimanere affascinato dalla sua simpatia, sappi che mi ha appena scritto un'email dicendo che il libro che vado consigliando in giro è un'emerita cazzata e che il suo autore le fa pena e che IL SUO RAGAZZO GROSSO COME UN ARMADIO la pensa proprio come lei!)
Clinicamente parlando sento di stare facendo dei progressi: trovo che parlare con Niccolò via blog sia sicuramente meglio che parlare con Furio Colombo attraverso il televisore di camera mia*
* Essì perchè, carissimo Furio, il mio E.T. (pronuncia: ettì) dice "casaa, casaa" anche se il tuo E.T. (pronuncia: iti) dice "go home, go home". Non voglio ripetere quì tutto il discorsone che ti ho fatto a voce, qualche giorno fa, mentre tu andavi in onda su La 7 a ottoemezzo; riporterò solo le ultimissime sintetiche conclusioni: sei un demagogo intellettualmente disonesto e retorico ;P PRRRRRR
Fatti vivo Niccolò ti sto aspettando :)) ---> zoeee@lycos.it